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Ischia ha una lunga tradizione nello sfruttamento delle
acque termali a scopi terapeutici.
Le sue acque erano note
fin dai tempi di Plinio e Strabone, i quali già ne
decantavano le qualità benefiche.
Un tempo scorrevano in piccoli rivoli all'aperto raccolte in
vasche naturali per farle raffreddare.
Le cure all'epoca venivano praticate all'aperto per lo più
sotto forma di bagni, senza particolari conoscenze mediche
specialistiche.
Fino al 1500 poche notizie si hanno sulle sorgenti, a parte
qualche scritto ritrovato, ma nel 1519 il trattato di
Giovanni Elisio " Succinta instauratio de Balneis", attirò
l'interesse dei governanti dell'epoca a frequentare le acque
dell'isola in particolare di Casamicciola.
La vera svolta ci fu nel 1588, quando un medico calabrese
tale Giulio Iasolino con il suo Trattato "De rimedi naturali
che sono nell'isola Pithaecusa, hoggi detta Ischia" descrive
le proprietà e peculiariltà delle 103 sorgenti, che
scaturiscono da 29 bacini termali ed i 69 campi fumarolici
presenti sull'isola.
All'inizio del 1600 un gruppo di nobili napoletani fondarono
a Casamicciola Terme, il "Pio Monte della Misericordia",
primo stabilimento termale dell'isola , destinato ai poveri
ed ai bisognosi della città.
Tradizionalmente le terme evocano luoghi dove è possibile
ricevere trattamenti specifici a scopo terapeutico.
Oggi, in
un senso più moderno sono un luogo di piacere e benessere
psico-fisico abbinate sempre più spesso al fitness ed alla
cosmesi.
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